Walter Gentiluomo nasce a Saline di Montebello Jonico nell’aprile 1959. Vive ed opera nel suo studio sito in Saline Joniche (RC).

 

1977 Maturità Artistica presso il Liceo "Mattia Preti" di Reggio Calabria.
1977/'80 Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria seguendo le lezioni di illustri maestri dell’Arte Contemporanea come Luca Monaco, Luigi Malice e Ugo D’Ambrosi. 
1980 Si trasferisce presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove frequenta i corsi di altri illustri maestri.
1981

Diploma di laurea del corso di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

1982  Si trasferisce a Brunate (Como) dove esegue clichès di foulards per una importante industria tessile e praticando "body art" per dei servizi fotografici pubblicati su note riviste di moda. 
1980/'86 Frequenta, nel contempo l’atelier romano del maestro futurista Enzo Benedetto, amico fraterno di Marinetti, Boccioni e Depero.
1990

Soggiorna in Spagna in quei luoghi che videro vivere ed operare il grande Salvador Dalì, dando una notevole sferzata alla sua impostazione artistica di chiara estrazionesurrealista.

1976/'93

Periodo dei viaggi estivi nelle varie terre d’Europa alla ricerca del "perché" dell’Arte.

 

Walter Gentiluomo manifesta la sua passione per l’Arte quando, a soli quattro anni, con il rossetto della madre, "dipinse" il suo primo "olio su tavola" sotto il piano dell’asse da stiro. Da quel momento la sua vita ha un unico scopo: il disegno. Numerosi sono i lavori realizzati sin dalla tenera età: infatti, a soli tredici anni, compie prodigi con i colori con la stessa naturalezza e tranquillità con la quale si legge un libro. Dopo quattro anni di duro lavoro, seguendo le lezioni tenute da Vittorio Guarna, Antonio Tramontana, Antonio Conso, Marisa Bellantoni ed altri, nel 1977 consegue la maturità artistica presso il Liceo “Mattia Preti” di Reggio Calabria: molti suoi lavori sono custoditi gelosamente dai suoi insegnanti. Nello stesso anno si iscrive presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria seguendo con impegno le lezioni di maestri tra i quali spiccano i nomi di Luca Monaco, Luigi Malice, Ugo D’Ambrosi della scuola napoletana che sempre lo incoraggiano con il loro apprezzamento. Nel 1980 si trasferisce presso L’Accademia di Belle Arti di Roma.

Durante il soggiorno romano si trova a diretto contatto con il maestro Enzo Benedetto, illustre rappresentante del Futurismo Italiano, sia come artista che come editore, amico intimo di F. M. Martinetti e Fortunato Depero, nel cui studio Walter Gentiluomo trascorre innumerevoli pomeriggi all’insegna del disegno, dei colori e delle "parole in libertà", soggiornando spesso presso la di lui sorella, Ida Benedetto Porry Pastorel. La sua vita è basata sull’Arte e sui viaggi: non riesce ad approdare ad un lido ed a trovarvi dimora: la sua voglia di conoscere e migliorare la propria passione va al di là di ogni comodità e successo. Grazie ad una modella di Vogue, conosce il titolare di un’industria tessile e si trasferisce a Brunate (Como) e crea con straordinaria e congeniale abilità bozzetti per fantasie di tessuti che verranno realizzati. Il richiamo della sua terra è troppo forte: lascia Brunate (Como), l’industria tessile, la body art, il lusso e torna nuovamente in Calabria dove consegue, presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, il diploma del corso di Decorazione per poi nuovamente ripartire. Oltre il disegno e la pittura, l’altra grande sua passione è viaggiare.

Viaggiando, Walter Gentiluomo si trova a contatto diretto con tradizioni, cultura e realtà differenti dalla sua e che, in qualche modo, ne arricchiscono la produzione. La sua natura "pittorica" di chiara estrazione surrealista, lo porta a studiare ed a soggiornare nei luoghi dove il grande maestro surrealista Salvador Dalì,visse ed operò: l’esperienza è una vera sferzata per la sua impostazione artistica, dando vita al suo vero universo che da tempo ha conquistato estimatori e collezionisti in Italia, Spagna, Olanda, Francia, Svizzera, Germania, Svezia, Canada e Argentina. Nonostante la sua dichiarata irrequietezza e superato il tormento delle immagini alienate e alienanti, chi ha avuto modo di incontrare e conoscere l’artista intessendo con lui una pur breve conversazione sempre pacata, quando oggi tutti gridano, sa che quest’aspirazione di serenità si manifesta nella sua stessa persona, prima ancora che nelle sue opere.